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	<title>Gruppo teatrale &#34;La Ribalta&#34; Ravello &#187; Stagione Teatrale 2009/2010</title>
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		<title>Nel teatro di Villa Rufolo a Ravello appuntamento di Natale con &#8220;Uomo e Galantuomo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 07:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione 2009/10]]></category>
		<category><![CDATA[eduardo de filippo]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione Teatrale 2009/2010]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/00_pcm/tesori/LA_RIBALTA--400x300.jpg" alt="" width="320" height="240" /><strong>Adnkronos</strong> &#8211; Tutto pronto nel Teatro di Villa Rufolo, a Ravello, per ‘L’appuntamento’ di Natale. Il gruppo teatrale la Ribalta, dopo mesi di duro lavoro, presenta ‘Uomo e Galantuomo”. La commedia, una delle prime opere di successo di Eduardo De Filippo, ha rappresentato per il maestro partenopeo e per tutto il teatro napoletano, il passaggio dalla tradizione ad una sorta di teatro ‘nuovo’. Nei tre atti di Uomo e Galantuomo, infatti, si riconoscono già tutti quegli elementi che diventeranno poi, tratti distintivi del teatro del maestro. “Per ricordare Eduardo, a venticinque anni dalla morte, invece di testi della maturità, portiamo in scena l’opera giovanile che, lo battezzò al grande pubblico &#8211; spiegano dal gruppo -. Il nostro è un omaggio a quell’immenso talento che lo ha reso famoso in tutto il mondo e che ha cambiato il modo stesso di fare teatro”. Uomo e Galantuomo è un’opera che si inserisce in&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/00_pcm/tesori/LA_RIBALTA--400x300.jpg" alt="" width="320" height="240" /><strong>Adnkronos</strong> &#8211; Tutto pronto nel Teatro di Villa Rufolo, a Ravello, per ‘L’appuntamento’ di Natale. Il gruppo teatrale la Ribalta, dopo mesi di duro lavoro, presenta ‘Uomo e Galantuomo”. La commedia, una delle prime opere di successo di Eduardo De Filippo, ha rappresentato per il maestro partenopeo e per tutto il teatro napoletano, il passaggio dalla tradizione ad una sorta di teatro ‘nuovo’. Nei tre atti di Uomo e Galantuomo, infatti, si riconoscono già tutti quegli elementi che diventeranno poi, tratti distintivi del teatro del maestro. “Per ricordare Eduardo, a venticinque anni dalla morte, invece di testi della maturità, portiamo in scena l’opera giovanile che, lo battezzò al grande pubblico &#8211; spiegano dal gruppo -. Il nostro è un omaggio a quell’immenso talento che lo ha reso famoso in tutto il mondo e che ha cambiato il modo stesso di fare teatro”. Uomo e Galantuomo è un’opera che si inserisce in un momento storico molto importante: il teatro, soprattutto quello napoletano, stava cambiando volto. Negli anni venti, infatti, si tendeva a legittimare un Teatro d’arte serio e dai contenuti rigorosi a scapito di un teatro fatto d’improvvisazione e di lazzi del capocomico. Eduardo inizia la sua smentita a questa impostazione, proprio con quest’opera: voleva provare che il teatro napoletano poteva avere il suo spazio e la sua dignità anche se il panorama nazionale italiano si standardizzava su stereotipi teatrali seri e rigorosi. “La pazzia che Eduardo mette nel testo, noi l’abbiamo messa portando in scena quest’opera – spiega Enzo del Pizzo, presidente del sodalizio ravellese &#8211; Il testo originale ma soprattutto le tre scenografie diverse, con i relativi arredi e ambientazioni, ci hanno messo a dura prova. Solo grazie ai nostri encomiabili scenografi, attrezzisti, tecnici e al lavoro di tutta la squadra sarà possibile andare in scena. Vi assicuro che il lavoro ha dato i suoi frutti”. Teatro nel teatro con la scena madre delle prove; gli indimenticabili tormentoni: ‘nzerra chella porta’, ‘Lallalarallallì lallalarallallà’ e ‘Io tengo una buatta’; amanti, figli legittimi e illegittimi, il fratello guappo e i triangoli amorosi renderanno speciali le serate del 26, 27 e 30 dicembre, 1, 2, 4 e 5 gennaio 2010. Gli spettacoli cominceranno tutti alle ore 18.30.</p>
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		<title>Stagione Teatrale 2009/2010</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 15:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[eduardo de filippo]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione Teatrale 2009/2010]]></category>
		<category><![CDATA[Uomo e Galantuomo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><img class="alignleft size-medium wp-image-4" title="eduardo_de_filippo" src="http://www.gtlaribaltaravello.it/wp-content/uploads/2009/12/eduardo_de_filippo-262x300.jpg" alt="eduardo_de_filippo" width="262" height="300" />Per il trentatreesimo anno di seguito la compagnia teatrale <strong><em>la Ribalta</em></strong> è orgogliosa di preannunciare l’ormai istituzionale “<em>Commedia di Natale”.</em> Per le festività natalizie di quest’anno ci sembrava d’obbligo portare in scena, a venticinque anni dalla scomparsa, una commedia del grande Eduardo.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Tra le decine di testi del repertorio eduardiano, abbiamo scelto, non senza discutere, <strong><em>Uomo e Galantuomo, </em></strong>commedia brillante in tre atti mai rappresentata nella più che trentennale storia della Ribalta<strong><em>. </em></strong>La commedia offre allo spettatore una serie di episodi irresistibilmente comici. Uno in particolare, quello della prova della compagnia, potrebbe di per sé costituire l&#8217;oggetto di una farsa. La prova si svolge nell&#8217;atrio dell&#8217;albergo ed inizia con Gennaro che emette un lamentoso e terribile gnaulio accompagnato da una smorfia che gli stravolge il viso e dal movimento di un braccio che si agita nell&#8217;aria. Gli attori si precipitano a soccorrerlo, convinti che sia stato colpito da un malore, ma scoprono che&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><img class="alignleft size-medium wp-image-4" title="eduardo_de_filippo" src="http://www.gtlaribaltaravello.it/wp-content/uploads/2009/12/eduardo_de_filippo-262x300.jpg" alt="eduardo_de_filippo" width="262" height="300" />Per il trentatreesimo anno di seguito la compagnia teatrale <strong><em>la Ribalta</em></strong> è orgogliosa di preannunciare l’ormai istituzionale “<em>Commedia di Natale”.</em> Per le festività natalizie di quest’anno ci sembrava d’obbligo portare in scena, a venticinque anni dalla scomparsa, una commedia del grande Eduardo.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Tra le decine di testi del repertorio eduardiano, abbiamo scelto, non senza discutere, <strong><em>Uomo e Galantuomo, </em></strong>commedia brillante in tre atti mai rappresentata nella più che trentennale storia della Ribalta<strong><em>. </em></strong>La commedia offre allo spettatore una serie di episodi irresistibilmente comici. Uno in particolare, quello della prova della compagnia, potrebbe di per sé costituire l&#8217;oggetto di una farsa. La prova si svolge nell&#8217;atrio dell&#8217;albergo ed inizia con Gennaro che emette un lamentoso e terribile gnaulio accompagnato da una smorfia che gli stravolge il viso e dal movimento di un braccio che si agita nell&#8217;aria. Gli attori si precipitano a soccorrerlo, convinti che sia stato colpito da un malore, ma scoprono che invece, da vero artista, Gennaro stava imitando l&#8217;apertura della porta cigolante del &#8220;basso&#8221; in cui si svolge il dramma. </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Sempre durante la prova della scena madre del drammone, che Eduardo ha allungato nel corso degli anni, aggiungendovi numerosi nuovi spunti, scena provata in quasi mezzora reale per meno di cinque minuti di recita, ricorrono numerosi litigi tra capocomico e suggeritore, tra cui la ripetizione della battuta iniziale &#8220;Nzerra chella porta&#8221; (&#8220;chiudi quella porta&#8221;). </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Un&#8217;altra scena indimenticabile è quella dell&#8217;ustionato Gennaro in casa Tolentano che assistito dai presenti si accascia su una sedia da cui però dovrà alzarsi per andare nel laboratorio del dottore che lo medicherà. Il problema è che Gennaro ha salvato dall&#8217;acqua bollente solo la punta di un piede e il tallone dell&#8217;altro: quindi per alzarsi e camminare dovrà ben calcolare come muoversi: e così fa&#8230;ma non appena alzato emette un urlo di dolore sovrumano poiché ha sbagliato ad appoggiare in terra la punta e il tallone. </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ma sopra tutte, a testimoniare la loquacità spesso interessata di Gennaro, c&#8217;è il suo modo di raccontare le cose prendendole alla lunga e iniziando a raccontare del suo mestiere sempre dalla stessa frase iniziale &#8220;Io tengo &#8216;na buatta&#8221; (&#8220;ho una scatola di latta&#8221;). Nel teatro di Villa Rufolo fervono i preparativi per l’appuntamento imperdibile del Natale ravellese. Speriamo, anche quest’anno di regalare, a tutti quelli che vorranno, due ore di spensieratezza. Noi, nel frattempo ce la stiamo mettendo tutta.</p>
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