Nel teatro di Villa Rufolo a Ravello appuntamento di Natale con “Uomo e Galantuomo”

Pubblicato il 30 dicembre 2009

Adnkronos – Tutto pronto nel Teatro di Villa Rufolo, a Ravello, per ‘L’appuntamento’ di Natale. Il gruppo teatrale la Ribalta, dopo mesi di duro lavoro, presenta ‘Uomo e Galantuomo”. La commedia, una delle prime opere di successo di Eduardo De Filippo, ha rappresentato per il maestro partenopeo e per tutto il teatro napoletano, il passaggio dalla tradizione ad una sorta di teatro ‘nuovo’. Nei tre atti di Uomo e Galantuomo, infatti, si riconoscono già tutti quegli elementi che diventeranno poi, tratti distintivi del teatro del maestro. “Per ricordare Eduardo, a venticinque anni dalla morte, invece di testi della maturità, portiamo in scena l’opera giovanile che, lo battezzò al grande pubblico – spiegano dal gruppo -. Il nostro è un omaggio a quell’immenso talento che lo ha reso famoso in tutto il mondo e che ha cambiato il modo stesso di fare teatro”. Uomo e Galantuomo è un’opera che si inserisce in un momento storico molto importante: il teatro, soprattutto quello napoletano, stava cambiando volto. Negli anni venti, infatti, si tendeva a legittimare un Teatro d’arte serio e dai contenuti rigorosi a scapito di un teatro fatto d’improvvisazione e di lazzi del capocomico. Eduardo inizia la sua smentita a questa impostazione, proprio con quest’opera: voleva provare che il teatro napoletano poteva avere il suo spazio e la sua dignità anche se il panorama nazionale italiano si standardizzava su stereotipi teatrali seri e rigorosi. “La pazzia che Eduardo mette nel testo, noi l’abbiamo messa portando in scena quest’opera – spiega Enzo del Pizzo, presidente del sodalizio ravellese – Il testo originale ma soprattutto le tre scenografie diverse, con i relativi arredi e ambientazioni, ci hanno messo a dura prova. Solo grazie ai nostri encomiabili scenografi, attrezzisti, tecnici e al lavoro di tutta la squadra sarà possibile andare in scena. Vi assicuro che il lavoro ha dato i suoi frutti”. Teatro nel teatro con la scena madre delle prove; gli indimenticabili tormentoni: ‘nzerra chella porta’, ‘Lallalarallallì lallalarallallà’ e ‘Io tengo una buatta’; amanti, figli legittimi e illegittimi, il fratello guappo e i triangoli amorosi renderanno speciali le serate del 26, 27 e 30 dicembre, 1, 2, 4 e 5 gennaio 2010. Gli spettacoli cominceranno tutti alle ore 18.30.

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